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Il Tribunale di Torino sanziona Vittoria sulle garanzie dirette

Il Tribunale di Torino sanziona Vittoria sulle garanzie dirette

I tribunali lo hanno detto varie volte, ed oggi è arrivata un’altra importante sentenza: il Tribunale di Torino sanziona la compagnia assicurativa Vittoria per le penalizzazioni applicate alle riparazioni fuori convenzione : ciò è vessatorio.

L’indennizzo non si può mai differenziare a seconda di dove si ripara il veicolo, sia nell’ambito RC che nell’ambito delle garanzie accessorie: è illecito applicare limitazioni risarcitorie e/o franchigie più gravose per gli assicurati che si rivolgono ad un carrozziere non convenzionato.

In questo caso è stata sanzionata la compagnia assicurativa Vittoria ma tale illecito riguarda tutte assicurazioni che applicano questi forti limiti rivolti a chi non sceglie il convenzionamento ma si affida al proprio carrozziere di fiducia.

La vessatorietà si esprime in questo estratto della sentenza:

il diverso trattamento dipendente dalla scelta della carrozzeria è all’evidenza correlato solo ad un interesse della compagnia assicurativa, non potendo ravvisarsi un interesse del cliente consumatore a vedere limitata la propria libertà di contrattazione e di libera scelta nell’ambito delle offerte di mercato”.

Il Tribunale chiarisce inoltre che l’attuazione dell’interesse della compagnia a scegliere la carrozzeria:

è oggettivamente svantaggiosa per il consumatore anche soltanto in termini di restrizione della libertà contrattuale”. Si tratta in sostanza di clausole che prevedono un “sacrificio dei diritti del consumatore (sacrificio neppure correlato alla violazione di un obbligo espressamente enunciato in contratto) a fronte dell’interesse del professionista a concentrare le riparazioni presso le imprese di sua fiducia”.

E non mancano scontri anche per quanto riguarda la tariffa di manodopera. Il Tribunale infatti riconosce il costo orario applicato dal carrozziere adeguato ai valori di mercato, a maggior ragione se è supportato da una perizia asseverata, al contrario di quanto riconosce il perito dell’assicurazione di riferimento che non prende assolutamente in considerazione il tanto importante andamento di mercato.